CRESCERE. UN ESERCIZIO FATICOSO
Un uovo sul prato, un uovo che da dentro vede tutto,
un uovo che trasforma quattro amici che giocavano a palla in quattro amorevoli
e un po’ apprensivi genitori: un topo gentile, un orso sportivo,
una lepre nutrizionista e una tartaruga sognatrice.
La schiusa e la crescita del pulcino solo al mondo avviene
nelle case dei quattro. Da ciascuno il pulcino ha sempre qualcosa da imparare,
fino al giorno in cui si sente forte abbastanza per poter spiccare
il volo verso la propria autonomia,
verso la propria identità, che è quella di un... leone.
Cura, amore e rispetto per costruire il futuro
di chi è piccolo oggi e grande domani.
Una storia che scalda l'anima e tocca il cuore.
Quattro amici, un topo, un orso, una lepre ed una tartaruga trovano un uovo e fanno a gara ad accudirlo.
E lo fanno con ogni cura e profondendosi in amorevoli gesti nei confronti dell'uovo.
Se lo coccolano ognuno nella propria casa a turno.
Ognuno dà il meglio di sè in questo esercizio di cura.
Chi gli fa una sciarpa, chi lo mette al caldo, chi lo porta sul letto: insomma ognuno mette in campo le migliori azioni di amore che si possa pesare.
Finché un giorno un piccolo uccellino nasce e, dopo, le prime cure, l'uccellino vuole la sua libertà e soprattutto vuole un nome degno del suo nuovo programma di vita: Leone.
Avrà la forza di un Leone, il piccolo uccellino.
Inevitabile la delusione iniziale dei piccoli quattro suoi amici per questo suo moto di autonomia ma Leone non sarebbe diventato così senza l'aiuto dei quattro amici.
Nessuno si salva da solo e da ognuno si apprende sempre qualcosa.
Un bellissimo mesaggioche Marianne Dubuc ci dà con questo albo illustrato con delle illustrazioni semplici ma tenerissime e colorate
Tradotto da Paolo Cesari, che ringrazio sempre per le meravigliose opere che mi dà la possibilità di leggere, la storia è un fumetto facilmente leggibile anche dai piccoli lettori.
Una storia bella, dolce e con un messaggio molto incisivo e importante.
Molto consigliato.
Ringrazio la casa editrice Orecchio Acerbo per la copia digitale del libro.
Marianne Dubuc
È stato nel 2007 -dopo aver studiato graphic design all’università del Québec, a Montréal- che Marianne Dubuc ha pubblicato con la Pastéque “La mer”, (“Il mare”, Officina Libraria, 2012) il suo primo libro come autrice sia dei testi sia delle immagini. E quel libro, ancor oggi, occupa per lei un posto del tutto speciale fra i molti che ha poi pubblicato. Poche parole, solo quelle necessarie, e disegni essenziali ma fortemente espressivi le sue caratteristiche, riprese in pieno in “Le lion et l’oiseau”, anch’esso edito da la Pastéque. “Devant ma maison” e “The carnival of the animals” (“Il carnevale degli animali, La Margherita, 2011), entrambi pubblicati da La Courte Echelle, sono quelli che, con le loro quindici edizioni, ne hanno consacrato il successo internazionale. Per Casterman ha pubblicato “Un éléphant qui se balancait” e la serie “My very first tales”. Per il futuro, oltre che a continuare a scrivere e illustrare libri per bambini, ha un progetto scintillante. Avere un successo tale da permetterle di comperare un castello tutto di cristallo per viverci insieme con i due figli, il compagno anch’esso illustratore, la nonna, i suoi ventidue gatti e il suo canarino.
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